FAQ

Com’è possibile scegliere la porta giusta?

Le porte interne hanno l’importante compito non solo di di separare ed organizzare gli spazi interni di un edificio ma anche di garantire l’isolamento termico e acustico. Le porte incidono anche sul design del proprio ambiente e quando ne scegliamo una, quindi, è importante valutare attentamente il suo aspetto estetico e i meccanismi di apertura e funzionamento.

Quali materiali sono più comunemente utilizzati per la costruzione delle porte?

Diversi materiali contribuiscono alla realizzazione delle porte interne e quelli più utilizzati sono il legnoil vetro e il laccato.

Le porte in legno, grazie alle loro caratteristiche, consentono numerose lavorazioni al fine di ottenere prodotti solidi e di qualità, dal design sempre attuale.

Le porte in vetro, invece, essendo più delicate, hanno bisogno di un’attenzione e manutenzione particolare ma rendono gli ambienti più luminosi, grazie alla loro eleganza. Il vetro utilizzato per le porte interne può essere di diverse tipologie: temperato, trasparente, satinato, a seconda dei gusti e delle esigenze.

Le porte laccate sono molto apprezzate nel mondo dell’arredamento, grazie alla loro vasta gamma di finiture e colori, che consentono di creare abbinamenti perfetti e moderni con gli ambienti.

La verniciatura è il risultato dell’unione di vernici poliesteri e poliuretaniche, che esaltano il colore.

La porte laccate permettono ai clienti, inoltre, di personalizzare le proprie porte da interno, date le infinite tonalità possibili da realizzare.

La laccatura, poi, può essere sia lucida che opaca e la sua manutenzione non richiede grandi sforzi: con una pulizia periodica ed un po’ di attenzione è possibile mantenere inalterate le condizioni e la luminosità delle porte da interno laccate.

Come si costruisce una porta?

Se a molti potrebbe sembrare un’ardua impresa costruire le proprie porte per interni, in realtà – con i giusti attrezzi – è possibile e, in questo modo, avrete l’opportunità di personalizzarle secondo gusti ed esigenze.

In questa sezione vi illustreremo i semplici passaggi da seguire per conseguire un risultato ottimale.

Quello che occorre è:: un metro rigido, una sega, colla per legno, dei morsetti a barra, cerniere, un chiavistello, un jointer, delle viti e dei cacciaviti di diverse misure.

Prima di cominciare, dovete misurare – con l’aiuto di un metro a nastro –  l’apertura necessaria per l’inserimento della porta.

Successivamente, prendete due pannelli di legno con uno o, preferibilmente,  due cm in più della misura calcolata, sia in lunghezza che in altezza, livellate le tavole con una pialla e rifinitele con la carta vetrata.

Adesso bisogna inchiodare tutte  le tavole in modo da formare un pannello di grandi dimensioni. Versate abbondantemente la colla sul lato di ogni tavola, facendo ben aderire con i morsetti. Posizionate i morsetti a barra sotto e sopra il pannello, affinché  esso non possa piegarsi in un’unica direzione. Lasciate riposare per almeno ventiquattro ore, per far asciugare completamente la colla e, trascorso questo periodo, rimuovete i morsetti di fissaggio.

Utilizzando – con attenzione – una sega da taglio (o una sega circolare) tagliate il pannello dell’esatta dimensione dell’apertura della porta. Sistemate le cerniere in un lato del pannello e una maniglia (o un pomello) nell’altro. Dopo aver fatto dei fori pilota, avvitate fino in fondo le cerniere con un cacciavite. Avvitate quindi il fermo sulla facciata della porta e praticate un foro per il montaggio della maniglia.

Realizzate un telaio di circa 3 cm di spessore. La cornice attorno ai pannelli deve essere composta da due montanti verticali esterni, una rotaia centrale, una guida superiore e inferiore e due montanti metallici, uno servirà da guida superiore alla rotaia centrale, mentre l’altro andrà dalla parte centrale verso la guida inferiore. Questa è, sicuramente, la parte più difficile del procedimento, quindi è necessaria la massima attenzione.

Tagliate delle tacche sulle facce interne delle rotaie affinché si possano adattare nel migliore dei modi ai bordi dei pannelli, utilizzando come strumento una sega.

Ricavate poi un tenone all’estremità di ciascuna parte di telaio che verrà montato su quello immediatamente adiacente, sempre con l’aiuto di una sega circolare. Il tenone è un tipo di incastro maschio specifico che si associa ad una mortasa, l’incastro femmina. Tagliate i tenoni di uno spessore tale da poterli inserire facilmente nelle tacche (le mortase) dei pannelli.

Ora è il momento di assemblare completamente la porta. Spalmate la colla nelle cave e sui tenoni, controllate che questi ultimi siano disposti formando un quadrato e bloccate il tutto con i morsetti. Ponete la porta sulle cerniere e versate un buon prodotto antitarlo per evitare la comparsa di insetti.

Infine, dopo aver lasciato agire il prodotto sul legno, verniciate la porta con il colore scelto. Trascorse le ventiquattro ore, rifinite tutta la porta con una passata di vernice trasparente, lucida oppure opaca o con una cera, in base ai vostri gusti.

Per la rifinitura consigliamo di acquistare un prodotto colorante apposito per il legno (se desiderate che abbia un colore differente da quello naturale).

Quali elementi compongono una porta interna?

Gli elementi che costituiscono le porte interne sono: il telaio della porta, il falso telaio (o contro telaio), l’anta, le cerniere, il coprifilo, la piastra e la contropiastra della serratura.

Qual è l’apertura migliore da scegliere per le porte interne?

È necessario considerare lo spazio a disposizione nel vostro ambiente per la scelta delle porte interne.

A seconda del tipo di apertura, infatti, esistono diverse tipologie di porte.

Le porte scorrevoli, ad esempio, rappresentano una soluzione elegante soprattutto quando non si dispone di molto spazio.

Le porte scorrevoli si dicono esterne quando scorrono su binari paralleli alla parete, oppure interne, quando sono realizzate nella parete.

Queste ultime hanno, sicuramente, il vantaggio di garantire un ottimo isolamento termico e acustico, ma lo svantaggio è rappresentato dal fatto che la loro installazione rappresenta una procedura difficile ed invasiva, necessitando di lavori all’interno del muro.

Le porte a battente sono, invece, le porte interne tradizionali composte da una o due ante ruotanti su cardini.

Hanno il pregio di essere solide, durature e di facile installazione, offrendo – inoltre – un ottimo livello di isolamento termico e acustico.

Un altro modello di porta interna è la porta a libro. Essa si caratterizza per il suo meccanismo di apertura ed è composta da più battenti (di diversi possibili materiali) che si piegano, grazie a una rotazione e ad uno scorrimento facilitato da un binario, posizionato  proprio sopra la porta.

Inoltre, la porta a libro è una delle porte interne più semplici da montare.

I clienti che scelgono questa tipologia di porta sono coloro che vogliono ottimizzare i propri spazi.

Com’è possibile montare una porta interna reversibile?

Le porte interne reversibili sono caratterizzate da un raggio di apertura estremamente più piccolo rispetto alle porte tradizionali.

Questa tipologia di porte ha il vantaggio di poter essere facilmente montate in poco tempo e, inoltre, è possibile scegliere il loro senso di apertura: a destra oppure a sinistra.

Per l’installazione di una porta da interno reversibile sono necessari:

  • un montante incontro
  • un’anta
  • un montante anuba
  • una testa
  • un anuba maschio
  • un anuba femmina

Fase 1: apertura anta da destra a sinistra

Apertura anta porta interna

Fase 2: dopo aver ruotato l’anta, invertite la serratura

serratura porta interna

Fase 3: cambiate l’apertura dello stipite

apertura stipite porta interna

Fase 4: assemblaggio dello stipite

assemblaggio stipite porta interna

Com’è possibile montare una maniglia?

Le maniglie rientrano in quella categoria di accessori che è preferibile scegliere in base alle proprie esigenze ed ai propri gusti.

In questa sezione vi spiegheremo il procedimento da seguire per un montaggio ottimale di una maniglia.

Avendo a disposizione la maniglia da inserire nella porta, munitevi di un seghetto che vi servirà per regolare l’asta dell’impugnatura della maniglia. È necessario che la lama di questo seghetto sia idonea al materiale dell’asta stessa in modo da funzionare al meglio.

Inoltre, tenete vicino a voi un cacciavite della giusta misura per il procedimento di montaggio.

Come primo passaggio, inserite l’asta dell’impugnatura della maniglia selezionata nel foro della porta, controllando che l’asta stessa sia adeguatamente lunga. Se eccede oltre il buco della porta, si dovrà utilizzare il pomello: inseritelo e verificate se le parti combaciano, non soltanto fra loro ma anche in relazione allo spessore della porta. Se ciò non accade, consigliamo di prendere le misure e tagliate l’asta della maniglia in modo da risolvere il problema.

Dopo aver effettuato il taglio, potrete fissare il pomello dall’altra parte della porta.

Con il supporto di un cacciavite, fissate tutto affinché le due parti della maniglia non cedano e verificate che tutto funzioni nel modo corretto.

Cos’è una porta scorrevole?

La porta scorrevole è una particolare tipologia di porta che si apre scivolando lungo o all’interno della parete, rappresentando una soluzione d’arredo diversa ed originale con funzioni estetiche ma, allo stesso tempo, pratiche.

Perché è preferibile scegliere una porta scorrevole?

Se avete in mente di sostituire una porta tradizionale con una scorrevole, otterrete sicuramente dei vantaggi.

La porta scorrevole è ideale per i piccoli appartamenti e, inoltre, i clienti che scelgono questa tipologia di porta sono coloro che preferiscono evitare gli urti a cui va incontro una classica porta a battente.

Inoltre, le porte a scorrimento conferiscono agli ambienti una raffinatezza unica e un ordine senza eguali.

E, infine, sono estremamente silenziose: ideali per chi è amante della quiete.

Come si costruisce una porta scorrevole?

Costruire una porta scorrevole è molto semplice, in quanto questa categoria di porte interne possiede un telaio esterno.

L’obiettivo è far scorrere l’anta esternamente lungo il muro, montata direttamente sulla cornice della porta.

Per la realizzazione di una porta scorrevole esterna, invece, sono necessari: la porta scelta, un trapano, tasselli in metallo, binari e ganci metallici.

Iniziate dalla misurazione dello spazio a disposizione sul lato dell’infisso, in modo che lo scorrimento dell’anta sia privo di impedimenti all’apertura. Quindi, attaccate i binari sui quali scorrerà la nostra porta, aiutandoci – magari – con uno strumento, chiamato livella a bolla, oppure – più semplicemente – creando dei punti di riferimento attraverso dei segni sulla porta.

Un’operazione decisamente importante è assicurarsi che l’applicazione dei binari sia stata eseguita in modo stabile e che le rotelle consentano all’anta di scorrere. Inoltre, questa fase risulterà utile nel tempo, perché garantisce funzionalità e durata della porta scorrevole.

Adesso ultimate il procedimento: applicate, con i ganci metallici, la porta al binario. I ganci – solitamente – sono due e devono essere collocati  sulle due estremità della porta. Se desiderate, infine, potete anche decorarla o pitturarla come meglio credete.

Che cos’è una porta blindata?

La porta blindata è una particolare tipologia di porta con caratteristiche anti-scasso ed anti-effrazione.

Quali elementi compongono una porta blindata?

Una porta blindata è composta da: un’armatura in acciaio posta su un telaio (anch’esso in acciaio), una o più serrature di sicurezza, dei chiavistelli con l’obiettivo di garantire in più punti  la chiusura della porta e altri dispositivi di protezione utili ad evitare lo scasso.

Quali sono i criteri per stabilire la solidità di una porta blindata?

Le porte blindate sono certificate dalla norma italiana UNI 9569 e da normative europee come la UNI Env 1627-30 che divide le porte blindate in sei classi, in base a test svolti in laboratorio, comprensivi di simulazioni di scasso, prove di resistenza ai carichi statici e test di resistenza agli urti.

Porte blindate di classe 1

Garantiscono la protezione da attrezzi che risultano silenziosi  durante un’operazione di scasso, come – ad esempio – piedi di porco o cacciaviti. cacciaviti. Le porte blindate di classe 1 risultano particolarmente adatte per gli appartamenti condominiali.

Porte blindate di classe 2

Possiedono un’ottima resistenza a quelli attrezzi che risultano particolarmente rumorosi come, ad esempio, seghe e martelli. Le porte blindate di classe 2 risultano particolarmente adatte per le abitazioni in generale e per quelle disabitate per periodi lunghi e duraturi.

Porte blindate di classe 3

Hanno la capacità di respingere l’azione di scassinatori semiprofessionisti che utilizzano strumenti elettrici come trapani e seghe. Le porte blindate di classe 3 risultano particolarmente adatte per uffici e banche.

Porte blindate di classe 4

Nella classe 4 troviamo le porte blindate difficili da scassinare, anche utilizzando attrezzi molto potenti. Le porte blindate di classe 4 risultano particolarmente adatte per abitazioni ricche di valori preziosi.

Porte blindate di classe 5

Queste tipologie di porte blindate hanno un notevole livello di sicurezza, essendo resistenti ad oggetti come trapani o seghe. Le porte blindate di classe 5 sono adatte soprattutto per banche, gioiellerie oppure orologerie.

Porte blindate di classe 6

L’ultima classe di porte blindate è quella estremamente sicura, risultando impenetrabile per qualsiasi ladro professionista.  Le porte blindate di classe 6 sono pensate per edifici come banche, impianti nucleari o ambasciate.

Come è possibile ottenere un buon livello di isolamento termico e acustico?

L’isolamento termico e acustico rappresenta un contributo per il pianeta e, di conseguenza, per tutti noi.

Infatti, supporta notevolmente il risparmio energetico, riduce l’inquinamento ambientale e rende le abitazioni e gli uffici più vivibili.

Dato che la maggior parte dell’energia utilizzata per impianti di riscaldamento o condizionamento viene dispersa, è di vitale importanza progettare gli edifici sulla base di norme di risparmio energetico e scegliere porte, infissi e serramenti che garantiscano un soddisfacente livello di isolamento termico e acustico.

Per quanto concerne l’isolamento acustico, agli immobili viene richiesta una buona capacità di isolare gli ambienti interni dal rumore esterno. Il valore d’isolamento acustico di un elemento come una porta, un infisso o un serramento si misura in decibel poiché sta ad indicare la sua capacità di isolare un interno dal rumore proveniente dall’esterno.

Qual è il colore migliore per una porta?

Le porte interne sono una componente integrante sia degli ambienti che dell’arredamento. conferendo identità ad ogni abitazione.

Per questo motivo, acquisisce importanza la scelta del loro colore.

Il colore delle porte interne va selezionato sia in base agli infissi sia in base a pavimenti e pareti, per dare agli ambienti la giusta omogeneità ed armonia.

In generale, le porte laccate bianche si abbinano bene con pavimenti scuri, creando dei contrasti di stile moderno.

Le porte interne in tinte calde e naturali come – ad esempio – il legno, sono particolarmente adatti per parquet e pavimenti classici: sabbia o beige.

Una tonalità indicata per le porte interne è anche il rovere sbiancato, che viene messo in risalto su pavimenti chiari ma anche scuri, come il wengé.

Le porte bianche laccate o lucide si adattano bene ai pavimenti scuri. Bisogna evitare, comunque, di installare porte scure su pavimenti scuri, così da non creare ambienti particolarmente cupi.

Le porte in vetro, infine, risultano adatte a conferire personalità agli ambienti e, inoltre, si abbinano perfettamente a pavimenti lucidi, scuri oppure opachi.